Panini integrali del jet lag

Ore 4 del mattino, una str#@*a decide di fare una telefonata a 120 decibel sotto la finestra della mia camera da letto.
Vi ricordate Jessica, la moglie di Carlo Verdone in “Viaggi di nozze”?
Ecco, lei, stesso stile, stessa voce: “Noooo, scusa davvero! Cosa hai detto? Si, grazie, no cioè scusa, no cioè grazie…”.
Allo spavento per essere stata svegliata di colpo (da una voce fastidiosa) si è aggiunto il nervoso, poi è arrivato lui: il jet lag.
Mi aspettava al varco da ieri, la sveglia faceva le 4:00 ma per il mio corpo, appena tornato dal Canada, erano le 19:00 e così dopo un’ora passata a girarmi nel letto ho deciso di usare il mio rimedio preferito in caso di stress: cucinare!
In onore dei panettieri alle 5:00 stavo impastando il pane e, dopo 7 ore di lievitazione, ecco il risultato: i panini integrali del Jet Lag con i quali ho accompagnato delle uova e dei broccoli.

160 gr di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero di canna
220 gr di acqua tiepida
10 gr di sale fino
10 gr di olio extra vergine di oliva
500 gr di farina integrale
100 gr di farina manitoba

Versare in una tazza 160 gr di acqua, aggiungere il lievito e lo zucchero, sciogliere bene e tenere da parte.
Versare in una ciotola capiente i 220 gr di acqua, unire olio e sale ed emulsionare.
Versare le farine, il lievito sciolto con tutta la sua acqua ed impastare con le mani per alcuni minuti (fino a che l’impasto non sarà elastico e non più appiccicoso, al bisogno aggiungere ancora farina).

Una volta ottenuto un’impasto morbido e liscio lasciarlo nella ciotola ben coperta con pellicola per alimenti e lasciarlo lievitare per circa 5 ore.
E’ importante che la lievitazione avvenga in un luogo privo di correnti d’aria e preferibilmente tiepido (in queste notti qui fa così caldo che la mia cucina era a 30°Ce totalmente priva di aria corrente!!).
Trascorse le tre ore riprendere l’impasto, ricavare 12 palline, aggiungere a ciascuna pallina un cucchiaino di spezie a piacere, disporre le palline ben distanziate sulla placca del forno coperta di carta forno e lasciar lievitare di nuovo per un paio d’ore (meglio se nel forno caldo a 30°C).
Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 30 minuti.
E’ consigliabile mettere in forno una tazza termo-resistente colma di acqua così che, durante la cottura, si formi la giusta umidità per far cuocere meglio il pane.

Comments

  1. says

    Meraviglia cara! E dire che tutto il mio entusiasmo impastatore è morto per via del lievito madre defunto nel vasetto: non c’è modo di farlo riprendere e tu e pochi altri possono capire il dispiacere…. mannaggiaaaaaa! Quindi, meraviglia e invidia, per essere onesta. Panificherò di nuovo nel 2090, deciso!

    Bacissimi 🙂 e buona settimana.
    Mari

    Ps. Bello Viaggi di nozze. Peccato viverlo dal vivo e complice il jet lag….Ma, Canada, che ri-invidia!

  2. says

    io invece, quando soffro d’insonnia, mi metto al PC, e così di sicuro il sonno non mi torna!! Strepitosi questi panini, da provare, un abbraccio SILVIA

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