Pane per toast

Da alcune settimane ho una voglia incredibile, costante, di colazione a base di toast con cheddar e spremuta d’arancia.
Il pane per toast classico che vendono, il “pan carrè”, non mi piace per niente, quello bianco a fette morbide contiene, nella maggior parte dei casi, alcool etilico!
Credevo fosse una leggenda metropolitana, poi sono andata al supermercato, ho controllato diversi pacchi di marche differenti e tutte lo contenevano, spesso come ultimo ingrediente, quindi in percentuale minima ma, già sapere che è presente, è stato sufficiente per non acquistare.
Ho trovato una ricetta in rete e, come sempre, l’ho modificata perchè i quantitativi di burro e zucchero erano, a mio avviso, troppo elevati, ho utilizzato un mix di farine e non solo la 00 e, udite udite, il panettiere sotto casa mi ha regalato del lievito fresco!!
Sono entrata titubante sperando che mi vendesse un cubetto di lievito di birra e la signora si è messa a ridere, ha chiesto ad un ometto con i capelli bianchissimi che è spuntato dal retro, lui mi ha squadrata e ha solo chiesto “Per quanta farina?” e io “500 grammi, vorrei tentare di fare il pane per i toast”, ha fatto la faccia scura, alzato gli occhi, sbuffato, si è rivolto alla signora ignorando me e “Uhmpf, dalle un pezzetto grande così”.
Nella mia testa è passata l’immagine di lui che utilizzava i miei 500 gr di farina solo per infarinare il tavolo da lavoro, abituato a chili e chili di farina e di impasto.
Non hanno voluto un centesimo e, prima che uscissi, il panettiere ha aggiunto “Scioglilo nell’acqua tiepida prima, n’è?!”
CERTO!!! (e tra me e me, un po’ colpita nell’orgoglio, ho pensato “Ma per chi mi hai presa?!?!”)
Sono uscita raggiante: lievito fresco regalato da uno dei panettieri, a mio avviso, migliori della città in cui vivo.
Magari è abitudine di tutti i panettieri ma a me non era mai capitato! Mi sono sentita onorata!
Ecco qui quindi il mio primo pane per toast: per placare la voglia e rendere omaggio alla coppia di panettieri. In uno slancio di emotività avevo anche pensato di scendere e far assaggiare loro una fetta tostata ma non ho osato, capirete il perchè, no?!

Ingredienti per una pagnotta da affettare:
15 gr di lievito fresco
240 gr di acqua
20 gr di zucchero di canna
25 gr di burro tagliato a pezzetti
300 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
1 cucchiaino raso di sale

Intiepidire l’acqua, unire il lievito fresco e mescolare bene, aggiungere lo zucchero ed il burro, mescolare fino a che il burro non sarà sciolto.
Unire le farine ed il sale, impastare energicamente per qualche minuto.
L’impasto dovrà essere liscio ed elastico, prendere la palla di impasto e metterla in una ciotola capiente.
Coprirla con un canovaccio leggermente inumidito e posizionarla in un luogo caldo (Io l’ho appoggiata sulla mensolina sopra il calorifero).
Lasciar lievitare per un’ora.
Riprendere l’impasto, lavorarlo con le mani formare tre palle di dimensioni pressochè simili.

Con un pennello ungere bene uno stampo per pane (io non ce l’ho -ancora- e quindi ho utilizzato una forma in silicone per plumcake).
Disporre le tre palle di impasto dentro lo stampo, una accanto all’altra.
Coprire di nuovo con il canovaccio e lasciar lievitare per un’ora e mezza (io ormai sono affezionata alla lievitazione su calorifero).
Scaldare il forno a 180°C, non appena sarà caldo infornare per circa 30 minuti.

Non ero tanto sicura del tempo ma ho provato a dare qualche colpo con le nocche sulla crosta del pane e, sentendo un suono secco e sordo, ho capito che era cotto.
Per scrupolo ho anche bucato con un lungo stuzzicadente nel punto in cui le tre palle si sono incotrate lievitando era rimasto un po’ più chiaro e temevo fosse ancora crudo..e invece 30 minuti sono stati il tempo perfetto!
Lasciar raffreddare bene, togliere dalla forma e riporre in un sacchetto meglio se avvolto in un canovaccio di cotone (io ho usato un sacchetto di carta per pane).
Conservare in luogo asciutto (ad esempio in un armadietto o direttamente nel forno spento e freddo).


Comments

  1. says

    Certo che a pensare alle quantità industriali dei fornai i nostri 500 gr sono niente, ma si sa tutto è relativo!!

    Bellissima ricetta, copio!! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *