New York day 3: cercando di fare come gli americani che mangiano sano. Ho fallito.

Oggi, dopo tre giorni di dieta dell’americano medio, ho deciso di fare quella che va a New York e mangia “sano”.
Per strada c’era un profumino di cannella misto a hot-dog, stavo già per abbandonare il proposito, per fortuna, mentre Mr. D. era in fila per l’hot-dog del buongiorno, ho visto in lontananza, accanto all’ingresso del Metropolitan Museum of Art, un camioncino coperto da disegni di frutti.

Al suo interno un vecchietto con maglione di lana mi ha servito un frullato di sola frutta. Niente latte, niente cose strane. Frutta e basta, l’ho visto mentre lo faceva. Ci voleva!

Dopo una visita al Metropolitan Museum (MET) di circa tre ore la fame era notevole, quindi ci siamo messi alla ricerca di un pranzo -sano- percorrendo la 5th Avenue verso downtown.

Il cibo é ad ogni angolo ma su quel pezzo di 5th Avenue  per trovare qualcosa che non siano un fast-food, hot-dog, spiedini, bratzel, ci vuole un certo impegno. Non avevamo voglia di passare troppo tempo a cercare cosa mangiare quindi, ancora una volta, evviva le vaschette di Starbucks con frutta fresca e secca, formaggio e sfoglie di cereali integrali. Notare come é stato scritto “Daniele” sul bicchiere 🙂
Pochi passi dopo aver pranzato ho trovato un fast-food di sole zuppe! Mannaggia a me e al mal di schiena e gambe che non mi hanno fatto avere la forza di camminare due metri in più!

Il pomeriggio l’abbiamo passato su e giù per il ponte di Brooklyn, financial district, Ground Zero ed uno spettacolare giro sul traghetto per Staten Island così da poter vedere la statua della libertà e la città, dal mare, al tramonto. Frenci, se mi leggi, grazie ancora per i consigli.

Tornati a terra era già buio ed iniziava a fare freddo, cosa c’è di meglio per scaldarsi…di un bel locale messicano?!
La Lonely consigliava un posticino in Union Square ma, arrivati lì, lo abbiamo trovato con una fila pazzesca. A quel punto però volevamo messicano, quindi ci siamo infilati al Chipolte all’angolo sulla 14esima strada.
É una catena di mexican grill e funziona così: prima decidi la tipologia di piatto che vuoi (burrito, taco, insalta o “scodella”), poi fai riempire il piatto di ingredienti a tua scelta.
Io ho preso un burrito con dentro riso al lime, fagioli neri, pomodoro, peperoni verdi e gialli, salsa allo yogurt e formaggio.
Il mix letto così può sembrare letale ma vi giuro che é buonissimo.
Questo ha vanificato il proposito del cibo sano ma, sapete cosa vi dico? Qué viva Mexico!

 

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