New York day 2: cannella, burro, blues e l’orgasmo di Mag Ryan.

Giornata intensa questo secondo giorno a New York.

Camminare. Respirare. Camminare. Commuoversi agli Strawberry Fields. Camminare. Guardare la città dalla cima del Rockfeller. Camminare. Sentire il blues in un locale buio e caldo. Camminare. Vedere il fumo dai tombini. Camminare. Tornare qui con la schiena a pezzi.
In tutto questo ci sono stati innumerevoli assaggi di cose buone.
Primo: una colazione con cinnamon roll e il solito caffettone (Dott. Piliffo, se mi leggi, giuro che non supero i tre al giorno…di tazzoni da 200 ml).
Il cinnamon roll é una rotolo di farina, uova, burro, zucchero, cannella e ancora burro. Per la gioia delle mie coronarie.

Secondo: un pranzo dentro il Rockfeller center a base di verdure. Ripeto Ver-du-re! Evviva! Me le hanno messe proprio tutte: insalata, funghi, asparagi, pannocchia al burro, carote, zucca, patata, patata dolce e rucola. Gnam. (Non vi dico la coda per salire in cima al grattacelo. No, non ve la dico).

Terzo: giro per negozi che mi hanno lasciata basita. Non so se mi abbia colpita di più il mega store di m&m’s, paradiso di malsana inutilità, o la boutique “Godiva chocolatier“che vendeva set da sei fragole intinte nel cioccolato fuso a 42 $!!!

Quarto: dopo il delirio di Times Square e dintorni ci siamo infilati nel Grand Central Terminal Market, il mercato chic all’interno della stazione dei treni.

Sembrava finto: vendevano il pesce ma non ce n’era odore nell’aria, anziane signore benvestite sceglievano cupcakes per halloween mentre uomini in giacca e cravatta si facevano servire frutta e verdura. Il tutto infiocchettato con luci e orpelli scintillati. Chissà cosa sarà a Natale!

Quinto: per riprenderci da tutto questo luccichio ci siamo infilati in metropolitana e poi giù fino al Greenwich in cerca di musica. Trovata, in un locale che si chiama Terra Blues, e che musica cazzo.

Michael Powers alla chitarra e due birre per un paio d’ore di mistico relax.
Per la cena siamo rimasti nel Greenwich. Avete presente quel locale in cui Meg Ryan simula l’orgasmo in “Harry ti presento Sally”? Ecco, quello lì: Katz’s Deli (che sta per delicatessen) aperto a NY nel 1888. Ah, se non avete mai visto il film, fatelo perché l’amicizia impossibile tra uomo e donna é sempre un bel tema.
Tra i piatti forti di Katz’s c’é il pastrami, deriva dalla tradizione culinaria ebraica, é carne speziata, affumicata, poi cotta al vapore e servita tagliata piuttosto spessa tra due fette di pane di segale.
Assaggiato, molto buono ma troppo “carnoso” per i miei gusti, meglio un sandwich al formaggio con senape e patate.

 

Comments

  1. says

    Il cinamon lo prendo, la verdura pure, il pastrami è troppo carnoso anche per me e quindi opto per il sandwich al formaggio pure io.
    Buon divertimento

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