La cucina islandese? Ég er hugrökk!!!

L’Islanda si avvicina…il counter dell’esperimento islandese dice 1 mese e pochi giorni
Noi siamo quasi pronti, manca un pò di equipaggiamento ma per gli acquisti c’è ancora tempo.
Quello che vorrei iniziare a preparare ora è il mio esperimento islandese.
Sto ovviamente parlando di un esperimento culinario! 🙂
Tra i piatti tipici ho scoperto il sanguinaccio (blodmör – vedi foto),

i testicoli di montone (hrútspungur), la testa di pecora bollita (svið – vedi foto)

oppure l’hákarl, ovvero: lo squalo putrefatto (ottenuto lasciando seppellito il pesce per diversi mesi nel terreno) e come dimenticare il surmatur (frattaglie di agnello, balena o foca conservate nel latte acido)

Non sono mai stata una di quelle persone che all’estero cerca la pizzeria o il ristorante italiano perché se mi trovo in un paese straniero cerco di viverlo a 360° e credo che senza provare la cucina locale questo non sia possibile (e poi, dai, che tristezza essere in Spagna e mangiare la pizza! E le papas arrugadas? E il lomo con queso? E il chorizo con huevo?!?)

Fatte queste premesse e viste le foto dei piatti islandesi vi dico che…ho i brividi!!

Se ci penso mi vengono due nodi: uno alla gola e uno allo stomaco ma, come si dice in questi casi? Paese che vai…quindi DEVO provarli.
Non sono vegetariana ma non amo la carne e non la mangio praticamente mai (ci ho pensato adesso…non c’è un piatto a base di carne qui! In due mesi e mezzo di blog!) e mi vien da piangere quando mangio i polipetti con i tentacolini o le seppioline con le loro zampette, non so come farò con di fronte una testa di agnello!
Vi terrò aggiornati sul tipo di esperimento che intendo portare avanti non so se vorrò rielaborare queste ricette una volta tornata o se le proverò tutte per poi “recensirle”, vorrei anche creare una sezione del blog dedicata ai viaggi, iniziando da questo, non so, non ho ancora le idee chiarissime….chi leggerà vedrà 🙂
baci!


* cercate su google traduttore! 🙂

Comments

  1. says

    tranquilla, in Islanda si mangia benissimo. ci sono stati lo scorso anno i miei amici degli Assaggi di viaggio e non la finivano più di decantare la cucina dell’isola, pari alla bellezza dei paesaggi. Se fai un giro sul loro blog, trovi il diario di viaggio (con foto favolose) e anche un po’ di ricette islandesi, visto che sono tornati a casa pure con la Bibbia dei piatti tipici!
    ciao
    alessandra

  2. says

    Per me che non mangio la carne da 12 anni,vedere queste foto non e una cosa facile!Sono assolutamente d’accordo con te sul comportamento culinario quando si va all’estero!Si deve assaggiare la cucina locale senz’altro!Un bacione,carina!

  3. says

    …mi piacerebbe visitare l’Islanda, ma leggendo il tuo post…mammamia!!! O__o’
    Certo che se si va all’estero e non si provano i piatti del luogo non si conosce veramente un paese, ma lo squalo putrefatto…non ce la farei!!! 🙂
    Ma ci saranno sicuramente altre prelibatezze, a volte è meglio non sapere cosa c’è nel piatto prima di averlo assaggiato!!!

  4. Anonymous says

    Io lo squalo islandese l’ho assaggiato, non solo una volta, ha un sapore fortissimo, riempie il naso, ma era da provare… consigliarlo? solo se avete un buon stomaco, altrimenti mangiate la zuppa di agnello o di aragostelle… 🙂

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