Gnocchi di patate alla crema di zola

Ci sono ricette e modi di prepararle che si tramandano in ciascuna famiglia.
Alzi la mano chi non ne ha una!
A casa mia, tra le tante, ci sono gli gnocchi di patate, li faceva mia nonna, aveva imparato dalla sua e così via, indietro negli anni.
Due anni fa avevo creato un contest partendo proprio da questa idea di “ricette tramandate” ed il contest si chiamava “Le ricette con la nonna“.
Non li ho più rifatti da allora e, adesso che mia madre é diventata a sua volta nonna, é stato bello vedere la sua nipotina impaziente di poterci aiutare a sbucciare le patate, schiacciarle, impastare. E’ stato un deja-vu.
La ricetta è molto semplice e gli ingredienti lo sono ancora di più, per 4 persone si usano:
1 kg di patate
1 uovo
sale fino q.b.
300 gr di farina + qb per infarinare il tavolo da lavoro (meglio non esagereare per non indurire troppo gli gnocchi).
Il sugo è a vostro piacimento, io oggi ho preparato una salsa con:
300 gr di zola
50 gr di crescenza
1 cucchiaio di latte
un pizzico di noce moscata
Per prima cosa lessare le patate con la buccia (lavatele bene prima di cuocerle, magari grattandole con una spazzolina).
Appena saranno cotte toglietele dall’acqua e, ancora bollenti, sbucciatele (occhio alle dita! Io lavoro con una ciotolina di acqua fredda sul tavolo per raffreddare le punte delle dita).
Schiacchiare le patate con lo schiacciapatate, allargare bene il composto per lasciarlo raffreddare e cospargere con un po’ di sale, non troppo, il sapore lo darà il sugo.
Impastare le patate con l’uovo e la farina fino ad ottenere un palla compatta ma non troppo asciutta.
Lavorare l’impasto a piccoli pezzi, formare dei salsicciotti del diametro di circa 1 cm, tagliarli a pezzettini e, con i rebbi di una forchetta, passare gli gnocchi uno alla volta, così da rendere la superficie del gnocco un po’ ruvida.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolarli non appena vengono a galla.
Io non ho mai provato a surgelarli, mi piacerebbe, così da averli tutto l’anno 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest di Farfugliatrice Procace.
Nel regolamento del contest chiede di spiegare se il piatto vegetariano realizzato ci sia piaciuto e se abbia spinto chi l’ha preparato ad inserire più piatti veggie nella propria dieta.
Bhe, io la scelta l’ho compiuta un bel po’ di mesi fa, certo è che non mi mancano gli gnocchi al ragù, ho trovato molte deliziose varianti come questa con crema allo zola.

L’ho preparata con mia madre e la mia nipotina ed è stato divertente, sono convinta che i bambini in cucina debbano “pasticciare” e non essere allontanati con le scuse tipiche degli adulti tipo “via di qui che ti scotti” solo perché non hanno voglia di avere qualcuno tra i piedi a cui dare retta e che li rallenta nel loro tran-tran.

 

Comments

  1. says

    Ciao Silvia, noi non ci conosciamo ma la tua ricetta mi ha emozionata.
    Per diversi motivi..
    Prima di tutto per la chiusura che ne dai, sotto al post. Condividere.
    Poi perchè anche io facevo gli gnocchi con la mia adorata nonna e sono anni che non li faccio più proprio per non risvegliare ricordi talmente belli da essere oramai dolorosi ma anche il fatto che questa ricetta abbia unito tre generazioni mi ha emozionata.
    E poi, diciamocelo, il gusto.
    ù.ù Io sono golosa, ecco.
    E diciamocelo.. chi crede che i vegetariani mangino solo insalata.. non ha capito un ciuffolo! Ecco!
    … Adesso sono qui con febbre e bronchite e non sono proprio in fase da gnocco ma nel week end li faccio, grazie a te.
    Un dolce abbraccio, Farfy (con la lacrimuccia per la sua nonna!).

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