Giorno 7 – Le spiagge bianche del nord, il posto perfetto per riprendersi dalle cozze avariate.

Ebbene sí, le cozze avariate hanno colpito e, fino a qui, pur spiacevole che sia, si sa che con i frutti di mare si possa correre il rischio di non stare “proprio benissimo” il giorno dopo.

Ma dato che sono vegetariana, ho mangiato una zuppa e del riso basmati con verdure, e sono stata male anche io, forse é il locale ad essere pessimo, non solo le cozze.
Per fortuna Mr.D ne ha mangiate solo due prima di avvertire il forte odore ed abbandonare la zuppa. Abbiamo fatto notare al cameriere che non fossero proprio gradevoli e lui, un po’ imbarazzato, ha risposto “Ok, lo dico al cuoco”: non lo abbiamo più rivisto.
Immagino che il cuoco lo abbia messo a lavar padelle per non farlo tornare da noi.
Il locale é ad Ullapool, si chiama Sea Forth la Lonely Planet lo consiglia, io invece no. 
La proprietaria del B&B, quando ha saputo della nostra nottata, ci ha confermato che anche altri suoi ospiti siano stati male dopo aver cenato lí. 
Per fortuna siamo in un posto meraviglioso, la giornata é stata soleggiata e calda -ho tolto il pile per la prima volta dopo quasi una settimana- e questo ha aiutato non poco.
In questa parte di Scozia ci sono delle spiagge bianchissime, grandi e per lo più deserte. Il posto perfetto per stendere un telo e riposare.
Poco distante dalla spiaggia abbiamo trovato una specie di vecchia corte, un insieme di piccoli edifici con negozi di artigianato, una libreria ed una cioccolateria! Sinceramente, é l’ultima cosa che mi sarei immaginata di trovare qui ed invece un corpulento signore di mezza età ha pensato di aprire un posto simile. Purtroppo, per ovvie ragioni, abbiamo solo bevuto una tisana ma le tazze di cioccolata fondente con striature di cioccolato bianco e le praline ricoperte di ogni golositá o decorate con sottili linee dai colori cangianti invogliavano, e non poco, all’assaggio.
Il locale si chiama “Choco Mountain“, 5 stelle per loro!

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Tongue, un villaggio all’estremo nord della Scozia e siamo stati coccolati dalla signora del B&B. Fino ad ora la scelta del bed and breakfast si é rivelata ottima. 

Il rapporto qualità prezzo é ragionevole: dai 35 ai 43 euro a persona per una sistemazione con tutti i dettagli di un piccolo albergo: asciugamani, shampo, bagnoschiuma, creme, wi-fi, servizio lavanderia-asciugatura a richiesta e, ovviamente, la colazione che é oltremodo abbondante ed a scelta tra continentale o scozzese (oppure entrambe, per chi ha lo stomaco foderato).
L’unico aspetto che mi lascia sempre perplessa -forse l’ho gia scritto in altri post- é la moquette, anche in bagno. Trovo sia la cosa più anti-igienica che ci sia, ma é questione di abitudine (e di avere un bel paio di infradito nello zaino) :-).
Tra i progetti che ho con mia sorella c’é quello di aprire un B&B nel posto in cui viviamo (ne esiste uno e pare sia sempre, e dico sempre, pieno!) oppure nella zona del lago di Como (banale, forse, ma il transito turistico lì é sempre alto).
Si tratterebbe di far cambiare radicalmente vita alle nostre due famiglie, cioè alla sua, noi per ora siamo in due..ma il gatto farebbe un gran bel salto di qualità se cambiassimo casa!
Ne abbiamo parlato mille volte, abbiamo già idea dei servizi da offrire, del tipo di cibo da proporre e dei dettagli irrinunciabili.
Meglio che mi fermi altrimenti torno da qui e do le dimissione e, al momento, non é proprio cosa :-).


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