Giorno 3 – Il Glen Coe -che non é il Glen Grant- e il treno di HarryPotter

Dopo l’ostello -fetente- di Edimburgo, devo dire che la notte nel primo B&B del viaggio mi ha rigenerata.

L’ospitalitá é stata perfetta, la camera molto bella e con tutte le attenzioni che l’etichetta reale prevede (biscotti scozzesi al burro, tazza e bollitore per il thé, duemila cuscini di piuma d’oca -sono allergica alle piume d’oca- e l’immancabile moquette), la colazione…eccola: no, non sono patate, sono funghi fritti!
La nostra padrona di casa ci ha salutati dicendo: “Siete fortunati, il tempo sará bello oggi”. Dopo tre chilometri stava giá piovendo.
Questo, però, non ci ha impedito di lasciare l’auto sulla sponda del Loch Awe e fare un miglio a piedi per raggiungere le rovine del castello di Kilchurn.
Abbiamo dovuto mandare via un paio di pecoroni che non avevano nessuna voglia di levarsi dall’ingresso; qui hanno il muso nero e ti guardano con aria rassegnata, se ne stanno lì a mangiare erba: pioggia, sole, vento, nulla le smuove, ciò che importa é…brucare!
Il vento freddo preso durante il ritorno verso l’auto ha asciugato i vestiti bagnati all’andata (se domani non scriverò sarà perché avrò la febbre -_-).
Per fortuna, la pioggia é durata poco e ci ha permesso di arrivare nel Glen Coe con una luce meravigliosa, il sole filtrava dai nuvoloni e qua e lá si intravedevano degli squarci di azzurro.
Glen Coe passa per la valle più spettacolare di Scozia: dopo esserci passati, abbiamo capito perché. L’abbiamo attraversata in auto, deviando ad un certo punto per infilarci in una valle laterale ancora più stretta e remota (non c’era nemmeno una pecora e la strada finisce in un lago!)
Faccio fatica a descrivere la sensazione di maestosità e rispetto che luoghi come questo trasmettono, quindi non lo faccio. Metto un paio di foto.
La ricerca di cibo vegetariano, come dicevo ieri, non é semplicissima: in base a ciò che avevo letto in rete e sulla Lonely Planet mi ero immaginata sarebbe stato più facile.
La colazione ci ha fatti arrivare all’ora di merenda; a quel punto eravamo a Forth Williams e, lungo la strada principale, c’erano bancarelle che vendevano del cibo, con somma gioia di Mr.D., grande appassionato di tutto ciò che viene servito in “scartoccelli fumanti”.
Anyway, alle bancarelle ho trovato una paella vegetariana (che non é proprio Scottish…) e patate arrosto, per cena ho preso una zuppa di verdure e tre contorni!
Il formaggio vale come contorno mentre l’insalata -servita con cipolle, peperoni ed insalata russa- e le verdure al vapore (una delle quali non ho capito cosa fosse) in effetti sono quasi un contorno 🙂

 

Ora suppongo faremo un giro al mare: siamo a Mallig, piccolo villaggio di fronte all’isola di Skye e punto di partenza dei traghetti…é lì che andremo domani!
P.s.: Lungo la strada che unisce Forth William a Mallig, all’altezza di Glenfinnan, si vede il viadotto sul quale sferraglia l’espresso per Hogwarts, il castello nel quale sono ambientate parte delle avventure di Harry Potter, il treno esiste davvero, é veramente a vapore e fa due corse al giorno.

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